I silenzi e gli inganni

Un punto sorge senza affanno 

quando la vista si posa invadente,

attimi evanescenti e fugaci

nel mattino che evapora dalla salsedine.

Anche io fisso quel punto,

ma è ingannevole e avaro di sogni

come la solitudine che rovista

nel solco di parole mai sentite.

Quanti silenzi.. troppi nel cuore

e innumerevoli negli interminabili 

giochi di sopravvivenza, forieri

di pace assetata di condivisione.

Nel frastuono dei venti c'è canto,

si rincorrono i suoni, ma non annunci 

di chi fiuta il malessere e spera

nel giorno che colora i suoi angoli bui.



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