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Grazie Gesù

 Gesù, tu mi hai preso per mano quando il respiro si fermava  e il pianto solcava il mio cuore. Tu eri lì a sorreggere il mio capo attimo dopo attimo nel buio  in quelle certezze già svanite... Il tuo sguardo paterno si è posato sulla mia afflizione,  e un abbraccio d'amore  ha frantumato ogni sofferenza. Sei padre e amico, rifugio  meraviglioso e consolazione, luce accesa in ogni tempo che dissolve le tenebre della vita. Mi hai amato più di ogni altro, hai soffiato sul fuoco degli inganni per disperdere i miei nemici, mi hai chiamato per essere servo. Nei giorni tremendi mi eri vicino, in ogni  preghiera ascoltavi ogni mio grido in quel lacerante lamento, ma la tua misericordia è grande. Grazie Gesù, solo in te ho pace, nella sofferenza o nella gioia tu sei presente e hai cura di me, la mia speranza non avrà mai fine. Grazie Gesù, per le tue compassioni.. per i giorni e le notti in cui affido  a te il mio cammino e la mia vita, perché in te non t...

Il vento dell'amore

Quanto è prezioso il Signore, egli fa vibrare i nostri cuori  nulla sfugge al suo sguardo attento. Quanto è fedele e veritiero il Signore, la sua potente mano prende il comando  nulla è più grande e glorioso di lui, la sua benedizione è per chi lo serve. Quanto è meraviglioso il suo perdono nei giorni in cui le tenebre ci opprimono, la sua dolcezza è balsamo per l'anima  come vento d'amore ogni suo sospiro. Quanto è giusto l'occhio dell'eterno, egli misura ogni gesto e ogni azione  scandaglia ogni profondità del cuore  senza lasciare nulla di incompiuto. Quanto è misericordioso il nostro Re, le sue parole risanano sempre l'afflitto  nel giorno della sua tristezza o caduta , niente è più dolce del suo amore. Quanto è alto il nome dell'eterno, innalziamo ogni momento la sua gloria  perché in ogni tempo e in ogni luogo egli è, la sua benedizione è per chi lo ama. Quanto è meravigliosa la sua parola, scaccia le tenebre da ogni insoddisfatto risalta come ar...

Volare con te

Signore, la tua presenza, è un soffio dolce come te che sfiora ogni cuore e risplende nella tua gloria. Mi rialzerò ancora  con le ali della fede, in ogni prova tu ci sarai  per sorreggere il mio capo.. La solitudine non vincerà, tu mi prenderai per mano  e la paura nulla potrà nel potente nome di Gesù. Vibrerà il mare e la terra, cadranno i falsi e i superbi, un vento di giustizia spazzerà l'empio e ogni uomo che opera il male. Ogni mio respiro sfiorerà le nuvole, alzero' le mani per arrendermi a te in ogni tempo, con canti di gioia  saluterò la tua presenza. Beato  chi spera nel Signore, perché vedrà la sua gloria, nello splendore  della sua maestà gli umili e i puri  gioiranno per sempre. Signore, sei benedetto in eterno  la tua pace rinsalda ogni speranza, nel mattino sospira l'anima mia  come fremito di ali, senza affanno. Resterà ancora il tempo per pregare, quando le foglie dell'autunno  coloreranno gli ultimi passi nel viale, e l...

Gloria al Signore

Hai sollevato il mio capo nel momento della caduta, mi hai rialzato dalla disperazione  perché hai pietà dei cuori umili. La tua bontà non ha limiti, quando soffri con i deboli  risvegli nell'abbraccio i poveri, accarezzi i cuori dei bambini. Tu sei degno Signore, grande è la tua gloria nei secoli  infinita la tua misericordia che copre ogni uomo fedele a te. Nessuno è come te, meraviglioso  è lo splendore della tua maestà, tu governi ogni cosa per giustizia  le maree sono sotto il tuo dominio. In ogni tempo ti glorifichiamo, perché nulla è perfetto come te ti onoriamo e adoriamo con gioia perché tu sei il nostro Dio. Sospira colui che teme il Signore, la sua benedizione non verrà meno sulle vie dei suoi pascoli rigogliosi, il vento sfiorerà le labbra di chi loda. Guarderò oltre le siepi dell'ultima ora, e il mio sguardo sarà sfavillante, nella tua presenza dormirò in pace tra le meraviglie del tuo regno.

Magnifico è il Signore

 Magnifico è il Signore, nel dolore e nella gioia  nei mesi piovosi d'inverno, negli affanni quotidiani. Magnifico è il Signore, che allieta e rinfranca in ogni tempo con grazia posa il suo sguardo sui giusti. Magnifico è il Signore, ci conforta nella prova, e la sua misericordia abbatte ogni muro della diffidenza. Magnifico è il Signore, nella sua bontà e nel perdono, in ogni debolezza, che cede e si rafforza nella fede in Cristo. Magnifico è il Signore, quando alla sera  i nostri passi  lenti e incerti per l'età avanzata, si muovono gioiosi nelle sue vie. Magnifico è il Signore, nella solitudine e nell'abbandono, nel peso dei giorni conditi d' inganno  quando la sofferenza annienta ogni vita.

Grande sei Signore

 Ti adorerò per sempre, anche quando le mie ossa si sgretoleranno nel tempo  e le mie carni cadenti saranno  un peso grande da sostenere. Ti loderò nella disperazione, nei momenti di fatica e nella gioia, anche quando il dolore e la tristezza  prenderanno il sopravvento, ma non mi abbatteranno perché tu mi rialzerai. Ti celebrerò incessantemente, nei fuochi del mattino e tra le spighe dei raccolti che tu rendi cospicui, tra il pianto e i canti della sera. Ti innalzerò perché sei degno, quando il tuo cuore con dolcezza  accarezza gli occhi dell'ammalato, e il tuo sguardo mai riposa  perché osserva il giusto che lo teme. Ti glorificherò in ogni tempo, salendo le scale della tua pace e sperando che non cesserai di benedire chi ha fiducia in te. Ti onorerò anche tra i nemici, nelle strette vie della penitenza  quando il peccato graffia l'anima  e il ravvedimento è dolce  nell'abbraccio di Gesù.

Un canto nuovo

 Canterò sempre al Signore  un canto nuovo tra la gente, camminerò nella sua luce  senza temere le ostilità. Come il tuono nel suo fragore  ascolterò la sua voce potente, senza paura o affanno perché  egli è gioia e verità per chi crede. Alzerò le mani per arrendermi davanti al suo nome e alla sua maestà, professerò la mia fede in Cristo Gesù  in ogni luogo e tempo della mia vita. Alzerò la mia voce chiara e forte  per farmi sentire e glorificare il suo nome, sui ciottoli lucidi delle strade del Signore  scivoleranno i miei passi e le preghiere,  caleranno le ombre solo sugli empi mentre lo sguardo di Cristo sarà buono su chi lo riconosce come suo Dio. Ci saranno umili schiere vestite di bianco  che cammineranno nei solchi della fede, gioirà ogni uomo per la pace ricevuta e per la vittoria nel nome di Gesù.

Sguardo d'amore

Sono molti i miei affanni, ma c'è pace perché il tuo sguardo è su di me, amorevole  come la dolcezza che scende nel cuore, Risalirò mille correnti e vuoti immani ma senza cedere se tu mi sostieni. Non c'è amore più grande del tuo, non c'è gioia più sublime di quella che ci regala la tua cura, viviamo custoditi nella speranza di esserne parte. Si colorano i cieli, mutano il proprio volo le schiere di uccelli, alla tua maestà nessuno può opporsi e la tua grandezza  è potenza che sbaraglia ogni nemico. Tu ridai speranza agli afflitti e ai vinti, allieti il cuore degli umili e degli onesti, il tuo sguardo è una carezza leggera  su chi ti teme e cammina nelle tue vie.

I silenzi e gli inganni

Un punto sorge senza affanno  quando la vista si posa invadente, attimi evanescenti e fugaci nel mattino che evapora dalla salsedine. Anche io fisso quel punto, ma è ingannevole e avaro di sogni come la solitudine che rovista nel solco di parole mai sentite. Quanti silenzi.. troppi nel cuore e innumerevoli negli interminabili  giochi di sopravvivenza, forieri di pace assetata di condivisione. Nel frastuono dei venti c'è canto, si rincorrono i suoni, ma non annunci  di chi fiuta il malessere e spera nel giorno che colora i suoi angoli bui.

Risorgere

  Salgo i mille gradini  che mi separano dal tuo cielo, oltre orizzonti di pietra  che scheggiano il silenzio, nella fuliggine dei ricordi  e di desideri inappagati. Migrerò in un pomeriggio nebbioso,  al tuo cospetto sulla via che inerpica al monte,  in un sussulto di fede, solo preghiera nell'amore  irrefrenabile alla tua presenza. Desterò queste mie membra,  oltre la soglia della sofferenza, verso destini incruenti, per gioire con te padre onnipotente, nel calice dell'anima vi annegherò il mio pensiero per risorgere. Adesso sembra che il tempo rallenti,  minuti interminabili sibilano nell'ovattato candore di distese soavi,  di indistinguibili sagome, oasi di pace, accordi luminosi  di titaniche forze e sospiri eterni.

Natura

  Guardo il cielo, appena solcato  da gabbiani senza rotta, Guardo il mare, la sua schiuma  e le onde cavalcanti l’infinito, Guardo i fiumi, i laghi, senza abbandonare  il limite terreno delle cose, Guardo te natura, madre premurosa  che elargisci ricchezza e vita. Dono prezioso e sacro, immagine  e sostegno per il popolo della terra, nel tuo grembo avvolgiamo  i nostri sogni, disperdendoli al vento, nel momento in cui ritorniamo a te,  nudi e pieni di speranza. Il miracolo che ci accoglie  dalla nascita in poi è fonte di vita, nel tuo ricco splendore  la grandezza di Dio nostro padre. Terra che pulsa, che risveglia  e alimenta, che affascina Terra insieme di luoghi e civiltà,  di pace e povertà, di angeli senza tempo e  di madri senza sorriso.

Terra

  Ho solcato il mare del desiderio  per annientare la mie paure, e abbandonato questo cielo  per isolarmi, smarrito nella notte, dov’è il destino che ho pensato,  i timidi venti che lo annunciarono? Ancora son qui, tenebroso e schivo  nella gabbia dei ripensamenti, lontano dai tremori che l’ansia di morte  mi sventaglia sulla pelle. Traccerò un lungo arco  di emozionanti fuochi, di canti e sorrisi, nel mutare dei gesti e nella cantilena  fioca di un viandante arabo, senza luoghi e memorie,  solo con un senso nel diluvio delle polveri. Nel dominio che incalza  le vetuste pose inaridite dallo scirocco, cammino in ginocchio  per sovrapporre le membra alla terra nuda, per respirare la materia fonte di primordiale creazione, di pace.

Clessidra

  Incateno le ore alla clessidra del tempo osservando ancora il cielo fermo sui nostri passi, e le nuvole che stanche  sfumano le nostre illusioni. Tutto si allontana,  in una pace mistica e onnivora il desiderio di tè muta le mie paure e l'ansia e la luce come bagliore  acceca la mia sete nel mattino. Quale nube può isolarmi dal mio destino? Sogno o materia  che alternano la sostanza nel divenire nostalgico  dei momenti a me cari. Il mio ego è sospeso  nel tempo, cangiante e vero sul baluardo della vita eretto e insostenibile come traccia nel vento  assordante che si diffonde. Lungo le strade angosciate  dalle auto e dai passanti. sospiro ancora nel vederti  dinnanzi a me, solitaria, in teneri gesti che odorano  di vecchie essenze. Sulle scale di pietra  ho congelato fiumi di parole, ho sgranato i lunghi momenti di indissolutezza offrendo  petali di sorrisi al volto della tua anima.

Uno sguardo (a Aldo Borghi)

Ho rivisto indietro il mio tempo,  le giornate inutili, ho sommato le ore di speranza  in catene di pianto, senza fermarmi nell'urlo  disperato della coscienza. Gli anni che lentamente  sfinivano i sogni, e la luce nei tormenti che alienavano ogni sentimento nel vuoto, privato di sorrisi e di stagni  dove annegare i pensieri. Soffocavo il mio senso di impotenza  e camminavo, i passi stanchi di chi cerca un appog gio nella vita, di un uomo serrato nel dolore  che impone sofferenze. In fondo alla vita,  dove la miseria frantuma il coraggio, e dove la voglia di non esistere è consolazione e stimolo: ti incontrai, il mio cuore ritrovò  la voglia di amare e sorridere. Rivedo ancora il tuo viso,  e la tua voce che mi ridesta sempre, come vento caldo  sulle spighe prima della mietitura d'estate, eterno baluardo, scrigno  di scienza e umanità senza fine. Sorrido alla tua vista come ieri,  illuminando il mio volto felice, snocciola...

Ipocondria

Scendo le scale del mio domani in silenzio calpestando vecchie orme cariche di nebbie la tua mano è sempre ferma sul mio cuore stanco a riscaldare emozioni rapprese e sparite nel buio Nella ruvida materia sulla quale ripongo le mie ansie il sentimento è traccia nel deserto della tua anima Il fuoco è flebile soffio, agognata ampolla di speranza e luce proposito per rinnovarmi e carpire al volo la tua ipocondria Ti scorgo intenta a tratteggiare archi di vicissitudine a distendere lenzuola di preghiera sui miei pianti A masticare foglie nel tuo diniego, senza dardi e ferite ascoltando il sussurro che scende mesto dalle mie labbra I miei passi ribattono la terra isolando l'eco dalla valle e il freddo annienta subito la mia voglia di riaverti.

Sono voce

Sono  voce nel deserto  assolato della tua anima, umida traccia per  disperdere la tua memoria. Sono albero nel freddo della tua viva coscienza, acqua silente negli anfratti  del tuo senso di vuoto. Sono terra e mosto,  lama e fune  nel baratro dei pensieri, spazio e vita  nei miei giorni con  te. Sono ancora illusione per ingannare i nemici, gemma e talea  per rinnovare le mie radici. Sono anche cuore e perdono,  speranza e rimpianto, rostro e lancia  per speronare la corazza dei potenti. Sono ansia e sentimento  per la mia voglia di amare, riverbero di luce per carezzare le pieghe del tuo viso. Sono tempesta e fulmine per punire i torti e le angherie, sospiro e soffio per sussurrarti le parole del mio cuore. Sono morte e eclissi  per sollevarti dai miei tormenti, essenza e gelosia per farti capire che mi appartieni.

Alfio

Calpesto  bolle di vetro  per infrangere solitudini, passi lenti a sfrangiare  le nuvole di incolti sogni, è sera nel giardino a cui  lo sguardo immola gesti, penso, soffio, ansimo,  nel litigioso errare stanco. I vecchi sulle panchine  hanno sete di ricordi e pace, sospingono pensieri  sul ciliegio grondante di miseria, la calura annienta i sospiri e  tace senza nessun suono, la fame scalpita nei  tornanti incollati al suolo. Alfio ha levato il chiodo  dalla parete della memoria, suda senza sapere,  senza supporre il perchè di quanto, abbrutito dalla salsedine e  dalla voglia di fumo e noia, solo il fiume a solcare la  continua ansia di abbandono. Immergo le mie sensazioni  nella fretta di sparire via, e una ad una le parole rare  nello scrigno dell'emigrante, un fazzoletto di terra  racchiude ogni mio istante di vita, nell'amaro risveglio di un addio,  annunciato espatriare.

Ritrovarsi

Ho chiuso nel tuo domani  i miei tormenti, ho custodito i sogni nel mio mare, è senza tempo questa voglia di perdermi, è senza spazio  il desiderio di te, non spengo la fiamma del tuo addio, attendo calmo tra le dita del perdono, e il gusto di ritrovarsi.

Infanzia

Ho  lasciato il viale del tramonto, con le foglie illuminate dai raggi, e le strade inondate di luce rossastra. Ho respirato l’aria felice dell’infanzia, salutato le rondini liberarsi dai tetti, correre e sperare nel gioco del domani. Ho baciato le mani di mia nonna, dopo una carezza e una sua preghiera, per un suo sorriso ricco di amore. Ho calpestato foglie e acini odorosi, nella vendemmia della vita, per spegnere il mio dolore. Ho pregato il Signore mio Dio, per sorreggermi alla fine dei miei giorni, per donarmi la sua luce e il perdono.

Fiore di luna

Fiore  di luna che lieve si posa, muto e dolce collirio di vita, specchio di solitudine senza fine. Calendule stanche alla vista, sorrisi e risposte che attendono, domande inique, mai poste. E' fionda il mio inconscio, scagliato sul dorso dei tuoi anni, passato nel vincolo terreno. E' sangue la mia linfa, materia e sostanza attiva, corporalità nel guscio dell'intelletto. Nuove percezioni che incalzano, relitti di uomini che travalicano, una, cento barriere nell'assenza. Mi sforzo di esistere, nello sprovveduto divenire, del grondante magma cerebrale.