Turbine
Le palpebre informi, pesanti e battenti
scandiscono quel tempo d'attesa,
inganni di parole colmano solchi,
violando l'aria e i silenzi .
Riarmo quelle scaglie di vita, e
come operaio di giorni internati
offro respiri inquieti.
Ripartono nel mattino assopito sui selciati,
le frastagliate membra, chiusi
in sussulti di ardore come sguardi
sfumati, versi mai rassegnati al dolore.
Il desiderio illude, colora le coscienze
anche quando fragoroso invade
ogni pensiero e scorre senza freni,
come solitudine, scalza le sagome di
quei giorni e le ore liete, dense di pace.
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