Uno sguardo (a Aldo Borghi)
Ho rivisto indietro il mio tempo,
le giornate inutili,
ho sommato le ore di speranzain catene di pianto,
senza fermarmi nell'urlo
disperato della coscienza.
Gli anni che lentamente
sfinivano i sogni, e la luce
nei tormenti che alienavano
ogni sentimento nel vuoto,
privato di sorrisi e di stagni
dove annegare i pensieri.
Soffocavo il mio senso di impotenza
e camminavo, i passi stanchi
di chi cerca un appoggio nella vita,
di un uomo serrato nel dolore
che impone sofferenze.
In fondo alla vita,
dove la miseria frantuma il coraggio,
e dove la voglia di non esistere
è consolazione e stimolo:
ti incontrai, il mio cuore ritrovò
la voglia di amare e sorridere.
Rivedo ancora il tuo viso,
e la tua voce che mi ridesta sempre,
come vento caldo
sulle spighe prima della mietitura d'estate,
eterno baluardo, scrigno
di scienza e umanità senza fine.
Sorrido alla tua vista come ieri,
illuminando il mio volto felice,
snocciolando ricordi e preghiere
nel fiume di gratitudine,
seduto a vivere e gioire
nel presente che tu mi hai donato.
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