Natura

 Guardo il cielo, appena solcato

 da gabbiani senza rotta,

Guardo il mare, la sua schiuma

 e le onde cavalcanti l’infinito,

Guardo i fiumi, i laghi,

senza abbandonare

 il limite terreno delle cose,

Guardo te natura, madre premurosa 

che elargisci ricchezza e vita.

Dono prezioso e sacro, immagine

 e sostegno per il popolo della terra,

nel tuo grembo avvolgiamo 

i nostri sogni, disperdendoli al vento,

nel momento in cui ritorniamo a te,

 nudi e pieni di speranza.

Il miracolo che ci accoglie 

dalla nascita in poi è fonte di vita,

nel tuo ricco splendore 

la grandezza di Dio nostro padre.

Terra che pulsa, che risveglia 

e alimenta, che affascina

Terra insieme di luoghi e civiltà, 

di pace e povertà,

di angeli senza tempo e 

di madri senza sorriso.

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