Alfio
Calpesto bolle di vetro
per infrangere solitudini,
passi lenti a sfrangiarele nuvole di incolti sogni,
è sera nel giardino a cui
penso, soffio, ansimo,
sospingono pensieri
la calura annienta i sospiri e
la fame scalpita nei
suda senza sapere,
abbrutito dalla salsedine e
solo il fiume a solcare la
e una ad una le parole rare
un fazzoletto di terra
nell'amaro risveglio di un addio,
è sera nel giardino a cui
lo sguardo immola gesti,
penso, soffio, ansimo,
nel litigioso errare stanco.
I vecchi sulle panchine
I vecchi sulle panchine
hanno sete di ricordi e pace,
sospingono pensieri
sul ciliegio grondante di miseria,
la calura annienta i sospiri e
tace senza nessun suono,
la fame scalpita nei
tornanti incollati al suolo.
Alfio ha levato il chiodo
Alfio ha levato il chiodo
dalla parete della memoria,
suda senza sapere,
senza supporre il perchè di quanto,
abbrutito dalla salsedine e
dalla voglia di fumo e noia,
solo il fiume a solcare la
continua ansia di abbandono.
Immergo le mie sensazioni
Immergo le mie sensazioni
nella fretta di sparire via,
e una ad una le parole rare
nello scrigno dell'emigrante,
un fazzoletto di terra
racchiude ogni mio istante di vita,
nell'amaro risveglio di un addio,
annunciato espatriare.
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