Parlami poeta (a mio padre)

Parlami poeta, delle tue lune incatenate

del mare orfano di parole, delle lampare.

Parlami poeta di barche e sciabiche lontane,

di risacche nel mattino umido di salsedine.

Parlami poeta, di rime colorate d'azzurro

e di ricciole stanche ma gonfie di luce.

Parlami poeta dei tuoi silenzi,

delle donne operose dei tuoi versi.

Parlami poeta delle cose perdute

rimaste ancora lì sulla " ntinna"della vita.

Parlami poeta dei nastri lucenti

che la tua penna trasporta lontano.

Parlami poeta di giochi innocenti

lasciati a rimpiangere la tua giovinezza.

Parlami poeta, del paese senza più sguardi

dove lasciasti "vancali"neri di miseria.

Parlami poeta dei tuoi sogni sfigurati

arrembanti di ricordi inviolabili.

Parlami sempre di orizzonti di pace

che incendiasti di strofe e di luce.

Parlami poeta della tua solitudine

appesa alla tela orfana del tempo.

Parlami poeta di lei nelle albe dorate,

dei tuoi passi liberi sulle ali dei gabbiani.

Parlami poeta delle parole non scritte,

dei volti dimenticati nell'ultimo saluto.

Parlami ancora, tra i ciottoli dell'anima

sotto i cieli ruvidi fasciati d' innocenza.

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